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La letteratura della memoria: Primo Levi e Anna Frank

🦅 Livello 4 · Facilitato📖 Italiano – Antologia ed epica🌳 Classe 3ª📅 Gennaio – Maggio
🔙 Ricordi dalla secondaLa Shoah e la Seconda guerra mondiale (storia).
🔜 Ti servirà alle superioriEducazione civica: i diritti umani e la memoria.

Spiegazione

Testimoniare l’indicibile

La letteratura della testimonianza nasce dal bisogno di raccontare un’esperienza estrema e dal dovere morale di non dimenticare. Pone un problema: come trovare le parole per qualcosa di “indicibile”? Gli autori scelgono spesso uno stile sobrio, preciso, senza retorica, che lascia parlare i fatti e invita il lettore a riflettere.

Il Diario di Anna Frank

Il diario (12 giugno 1942 – 1° agosto 1944) è insieme documento storico e testo letterario: Anna, che sognava di diventare scrittrice, lo rielaborò dopo aver sentito alla radio che il governo olandese in esilio chiedeva di conservare diari e lettere. Racconta la vita di otto persone in pochi metri quadri, i conflitti, la noia e la paura, la scoperta del corpo e dei sentimenti (Peter), la riflessione sulle donne, sulla guerra e su Dio; esprime con forza la fiducia nella bontà umana nonostante tutto. È tradotto in oltre 70 lingue; la casa di Amsterdam è oggi un museo.

Primo Levi: comprendere per non ripetere

In Se questo è un uomo la poesia iniziale (“Shemà”) chiede al lettore di meditare su ciò che è stato e di trasmetterlo ai figli. Levi racconta con lo sguardo del chimico che osserva e classifica: l’arrivo, la spoliazione, il numero 174517, le regole assurde del Lager, la Torre di Babele delle lingue, il canto di Ulisse recitato all’amico Jean (Dante come strumento per restare uomini), la liberazione. Nei Sommersi e i salvati (1986) analizza la zona grigia (prigionieri costretti a collaborare), la vergogna del sopravvissuto, il rischio che il passato ritorni; nel Sistema periodico unisce chimica e autobiografia.

Memoria della Resistenza e della guerra

Italo Calvino (Il sentiero dei nidi di ragno, la guerra partigiana vista con gli occhi del bambino Pin), Beppe Fenoglio (Il partigiano Johnny, Una questione privata), Renata Viganò (L’Agnese va a morire), Mario Rigoni Stern (Il sergente nella neve, la ritirata di Russia). La memoria riguarda anche altre tragedie: le foibe, i genocidi del Novecento (armeno, Ruanda).

La memoria oggi

Con la scomparsa degli ultimi testimoni la responsabilità passa a noi: visitare musei e luoghi della memoria (Pietre d’inciampo, Binario 21 a Milano, Risiera di San Sabba), leggere, combattere razzismo, antisemitismo, discorsi d’odio anche online. Liliana Segre ricorda che l’indifferenza è stata complice della Shoah.

Che cosa racconta il Diario di Anna Frank

Il regalo. Il 12 giugno 1942, per i tredici anni, Anna riceve un diario. Lo tratta come un’amica immaginaria, Kitty, a cui scrive lettere. La famiglia, ebrea tedesca, vive ad Amsterdam, occupata dai nazisti.
Il nascondiglio. Il 6 luglio 1942, dopo che la sorella Margot è stata convocata per la deportazione, i Frank si nascondono nell’Alloggio segreto, alcune stanze dietro una libreria girevole nell’edificio dove lavorava il padre Otto. Con loro vivranno la famiglia van Pels e il dentista Fritz Pfeffer: otto persone in tutto.
Due anni chiusi. Di giorno non si può fare rumore né aprire le finestre. Anna racconta la fame, la paura dei controlli e dei bombardamenti, i litigi, lo studio, le notizie ascoltate alla radio. Racconta anche se stessa: i contrasti con la madre, l’affetto per il padre, l’amore per il giovane Peter, il sogno di diventare scrittrice.
La fine. L’ultima pagina è del 1° agosto 1944. Il 4 agosto, dopo una denuncia, la polizia arresta tutti. Anna e Margot muoiono nel campo di Bergen-Belsen all’inizio del 1945. Sopravvive solo Otto Frank: Miep Gies, che li aveva aiutati, gli consegna il diario, pubblicato nel 1947.

Che cosa racconta Se questo è un uomo

Il viaggio. Primo Levi, giovane chimico torinese, è catturato come partigiano nel dicembre 1943 e, poiché ebreo, viene mandato nel campo di Fossoli. Nel febbraio 1944 parte con 650 persone su un treno merci: all’arrivo ad Auschwitz, in pochi minuti, i più vengono mandati a morire.
Il Lager. A Monowitz gli tolgono vestiti, capelli e nome: diventa il numero 174517, tatuato sul braccio. Levi descrive la fame, il freddo, il lavoro, le regole assurde, la lotta per un pezzo di pane. Distingue i “sommersi”, che si arrendono subito, dai “salvati”, che resistono in ogni modo.
Restare uomini. Alcuni incontri lo aiutano: l’amico Alberto; Lorenzo, operaio italiano che per mesi gli porta di nascosto una zuppa senza chiedere nulla; il giovane Jean, a cui Levi recita a memoria il canto di Ulisse di Dante, sentendosi per un momento di nuovo una persona.
La salvezza. Superato un esame, lavora in un laboratorio chimico, al riparo dal gelo. Nel gennaio 1945 si ammala di scarlattina e resta in infermeria mentre i tedeschi evacuano il campo: chi parte muore nella marcia, compreso Alberto. Dopo dieci giorni tra malati abbandonati, il 27 gennaio 1945 arrivano i soldati sovietici.

Per l’esame

Collegamenti: storia (nazismo, Resistenza), geografia (Europa), cittadinanza (Costituzione artt. 2, 3; Dichiarazione dei diritti umani), inglese (Holocaust, Anne Frank), arte (Guernica di Picasso), musica.
Testimoni da leggere
AutoreOperaChe cosa racconta
📔 Anna FrankDiariodue anni nascosta in un alloggio segreto ad Amsterdam
📖 Primo LeviSe questo è un uomola prigionia ad Auschwitz
🎙️ Liliana Segretestimonianze e librila deportazione da bambina
⛰️ Beppe Fenoglio, Italo Calvinoromanzi sulla Resistenzala lotta partigiana

Mappa

Perché è importante leggere chi ha vissuto la Shoah?

La letteratura della memoria
  1. una ragazza
    Anna Frank
    • scriveun diario
    • dovenascosta in una soffitta
    • cittàAmsterdam
    • perdue anni, dal 1942 al 1944
    • muorenel campo di Bergen-Belsen, a 15 anni
  2. un sopravvissuto
    Primo Levi
    • raccontaAuschwitz
    • luitorna a casa
    • libroSe questo è un uomo
    • eraun chimico di Torino
    • poi scriveLa tregua, sul viaggio di ritorno
  3. tutti e due
    Lo scopo
    • scoporicordare
    • 27 gennaioGiorno della Memoria
    • perchénon succeda mai più
    • testimonechi ha visto e racconta

“Meditate che questo è stato”: ricordare serve perché non accada più.

Parole importanti

INDICIBILEche non si riesce a dire a parole
RADIO DA LONDRAappello a conservare diari e lettere
SHEMÀpoesia che apre “Se questo è un uomo”
IL SISTEMA PERIODICOlibro di Levi tra chimica e vita
PIETRE D’INCIAMPOtarghe davanti alle case dei deportati
INDIFFERENZAatteggiamento che rese possibile la Shoah

Frasi da copiare

Copia le frasi in ordine sul quaderno. Insieme formano il riassunto della lezione: ripetilo a voce per l’interrogazione.
  1. Testimoniare l’indicibile: la letteratura della testimonianza nasce dal bisogno di raccontare un’esperienza estrema e dal dovere morale di non dimenticare.
  2. Il Diario di Anna Frank: il diario (12 giugno 1942 – 1° agosto 1944) è insieme documento storico e testo letterario: Anna, che sognava di diventare scrittrice, lo rielaborò dopo aver sentito alla radio che il governo olandese in esilio chiedeva di conservare diari e lettere.
  3. Primo Levi: comprendere per non ripetere: in Se questo è un uomo la poesia iniziale (“Shemà”) chiede al lettore di meditare su ciò che è stato e di trasmetterlo ai figli.
  4. Memoria della Resistenza e della guerra: italo Calvino (Il sentiero dei nidi di ragno, la guerra partigiana vista con gli occhi del bambino Pin), Beppe Fenoglio (Il partigiano Johnny, Una questione privata), Renata Viganò (L’Agnese va a morire)…
  5. La memoria oggi: con la scomparsa degli ultimi testimoni la responsabilità passa a noi: visitare musei e luoghi della memoria (Pietre d’inciampo, Binario 21 a Milano, Risiera di San Sabba), leggere, combattere razzismo, antisemitismo, discorsi d’odio anche online.
  6. Per l’esame: collegamenti: storia (nazismo, Resistenza), geografia (Europa), cittadinanza (Costituzione artt.

Esercizi

Scheda:Tre schede diverse sullo stesso argomento: per ripassare, per il compagno di banco, per la verifica.

Scheda A

☆Completa gli esercizi e guadagna le stelle!

1Collega ogni parola al suo significato.

2Completa le frasi con la parola giusta.

Parole: Ulisse · Shemà · indifferenza · inciampo
La poesia “______” apre il libro di Levi.
Levi recita il canto di ______ a un compagno.
Le pietre d’______ ricordano i deportati.
L’______ fu complice della Shoah.

3Scegli la risposta giusta.

Perché nel Lager Levi recita il canto di Ulisse?

4Scegli la risposta giusta.

Chi scrisse “Il sergente nella neve”?

5Vero o falso?

Il diario di Anna Frank è tradotto in moltissime lingue.

6Vero o falso?

Ricordare la Shoah non serve più oggi.

7Rispondi con parole tue.

Scrivi una lettera ad Anna Frank raccontandole il mondo di oggi.

8Rispondi con parole tue.

Perché Liliana Segre dice che l’indifferenza è pericolosa? Collegalo alla tua esperienza.

Com’è andata?

✅ Soluzioni

Scheda A

  1. 🤐 INDICIBILE → che non si riesce a dire a parole; 📻 RADIO DA LONDRA → appello a conservare diari e lettere; 📜 SHEMÀ → poesia che apre “Se questo è un uomo”; 🧪 IL SISTEMA PERIODICO → libro di Levi tra chimica e vita; 🪨 PIETRE D’INCIAMPO → targhe davanti alle case dei deportati; 😶 INDIFFERENZA → atteggiamento che rese possibile la Shoah
  2. Shemà – Ulisse – inciampo – indifferenza
  3. Per restare uomo attraverso la cultura
  4. Mario Rigoni Stern
  5. VERO
  6. FALSO
  7. Risposta libera.
  8. Risposta libera.

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